Nella riparazione e revisione di agitatori per l'industria chimica, la scelta dei materiali non è un dettaglio: è spesso la differenza tra un componente che dura 2 anni e uno che dura 10.
Acciaio inossidabile 316L
È il materiale più diffuso per agitatori in ambito chimico, farmaceutico e alimentare. Offre buona resistenza alla corrosione in ambienti moderatamente aggressivi e soddisfa i requisiti di molte normative di settore.
Limite: non adatto a cloruri concentrati, acido cloridrico e solforico concentrati, o temperature molto elevate. In questi casi serve un materiale più performante.
Hastelloy C276
È la scelta quando l'acciaio inox non basta. Resiste a una gamma straordinariamente ampia di agenti chimici aggressivi: acido cloridrico, solforico, fosforico, solventi organici, ossidanti. È il materiale di riferimento per le applicazioni più gravose nell'industria chimica.
PTFE e materiali fluoropolimerici
Per rivestimenti, guarnizioni e componenti in zone di contatto con fluidi particolarmente aggressivi o dove serve assenza assoluta di contaminazione metallica — farmaceutico, alimentare. Il PTFE è chimicamente inerte praticamente verso qualsiasi sostanza.
Titanio
Ottima resistenza alla corrosione in ambienti ossidanti e in presenza di cloruri. Più leggero dell'acciaio. Usato in applicazioni specifiche dove il rapporto peso/resistenza è importante.
La nostra esperienza
Quando un cliente ci porta un componente danneggiato, la prima domanda è: perché si è danneggiato? Spesso la risposta è che il materiale originale non era adeguato al processo. In quel caso la riparazione diventa anche un'opportunità di miglioramento: ricostruiamo il componente con un materiale più idoneo, risolvendo il problema alla radice.
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